provo a rinnegarli,ma loro ,insistenti,rivendicano il loro potere su di me.
inutile,mi hanno detto che finirò sempre per imbattermi in me stessa.
dicono che il sangue è sangue.che è rosso.rosso della stessa intensità del legame.
che ti lega,sì.che ti fa vivere.che ha quel sapore strano,di ferro.che lo senti pulsare più forte quando corri troppo.
ma proprio io che di sangue ne ho poco e di pulsazioni ne ho ancor di meno,vorrei avere un colore meno forte.che dica sì,il sangue è sangue,ma c'è qualcosa di più forte.
invece no,è lì che continua a pulsare.a farsi sentire,a ricordarti che se vuoi scappare correndo forte c'è sempre un limite.un ritmo.un ritmo che ti dice è tardi ormai,rallenta,ti conviene.non puoi correre di più e non arriverai lontano.
allora cosa fare se non rallentare e convire co il proprio sangue.
imparare a distinguerlo nei suoi diversi battiti.


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