giugno placherà i miei nervi.
vogliono farmi credere che l'amore non basti.lo so.
non basta a trattenere una vita.figuriamoci la morte.
in questo periodo ho provato una forte repulsione per le parole.
non sembrano mie,sono cambiate.e forse l'hanno fatto insieme a me.
me ne rendo conto.
quella è l'anima.
eppure mi sento inutilmente in vita.le mie favole divertono ancora i bimbi,
riesco tuttora ad incantare con parole astute una persona,sono perfettamente
in grado di demolire la gente con abili ed ermetici discorsi.
il punto è che non mi va. sembra così inattivo il mio mondo.
il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia.
quello che non c'è-ho voglia di ritmi nuovi-che siano battiti o note non importa.
ho voglia di incontrare mani diverse che non abbiano nulla a che fare con un cuore complementare.
i sapori mi fregano.
mettiamo una distanza.
i profumi-la mia mente disconnessa dalla realtà libera di errare tra ricordi e carezze.
occhi che immediatamente sono attratti dal loro polo opposto.voci smorzate nel calore tiepido.
e non sa di niente.ma di te.
l'estate che arriva,l'odore dell'amore.dell'amore andato.tradito.
e delle promesse.adesso sì che sono libera di mandare a fanculo le promesse.
ora so quanto valgono.quanto l'amore.e se non basta l'amore non bastano neanche le promesse.
cercherò qualcosa di importante,una nuova mano.
.tistravogleròildivanoletto.
(okai,lo ammetto.
sa di tequila e sale.e di dolore.andarsene.)
_ _ mai tornare indietro.nemmeno per prendere la rincorsa. (Andrea Pazienza)
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