
Inferno e paradiso i miei sensi:
in un pozzo senza fondo li ho gettati.
Sopravvivrò
al disincanto di questo cuore affaccendato;

deluso come un rabdomante
per una sorgente che non trova.
Abbraccerò i rami di una quercia amica,
dove il miele delle sue parole gocciola sulle mie ferite
e l’anima rovente più di un rogomi disseta.
E non avrò paura di sentirmi nuda,
anche dopo l’ultima lacrima_

Nessun commento:
Posta un commento